Lo hanno chiesto in molti, almeno di escludere chi abbia subito una condanna definitiva, ma nelle liste nelle quali il 13 e 14 aprile gli italiani saranno chiamati a scegliere deputati e senatori, di candidati che hanno avuto o hanno problemi giudiziari ce ne sono diversi.In lizza alle prossime elezioni ci sono così condannati per reati di varia natura.
Ecco alcuni esempi:
Massimo Maria Berruti, candidato dal Pdl alla Camera in Lombardia, che ha avuto 8 mesi definitivi per favoreggiamento nel processo per le tangenti alla Guardia di Finanza.
Enzo Carra, candidato del Pd, in quota teodem, nel collegio Sicilia 1, condannato in via definitiva a 1 anno e 4 mesi per false dichiarazioni nel processo per le tangenti Enimont.
Umberto Bossi 8 mesi al processo Enimont e per vilipendio del tricolore.
Roberto Maroni, condannato a 4 anni e 20 giorni per resistenza a pubblico ufficiale durante la perquisizione nella sede di via Bellerio a Milano.
Daniele Farina, condannato in via definitiva, per fabbricazione, detenzione e porto di esplosivi e altri reati collegati è stato candidato alla Camera nella lista della Sinistra Arcobaleno nel collegio Lombardia 1.
Gianpiero Cantoni, ricandidato al Senato in Lombardia dal Pdl, ha patteggiato pene per circa 2 anni per corruzione e bancarotta.
Antonio Del Pennino, ricandidato al Senato dal Pdl in Lombardia ha patteggiato 2 anni e 20 giorni per l'affaire Enimont e 1 anno e 8 mesi per quello della metropolitana milanese.
Gianni De Michelis, che guida la lista per la Camera del Partito socialista - Boselli in Sicilia, ha patteggiato 1 anno e 6 mesi per le tangenti autostradali in Veneto e 6 mesi per la vicenda Enimont.
Giorgio La Malfa, condannato a 6 mesi e 20 giorni sempre per le vicende legate al colosso petrolchimico, presente nelle liste del Pdl nelle Marche.
Marcello Dell'Utri, ricandidato dal Pdl in Lombardia per il Senato, ha una condanna definitiva a 2 anni e 3 mesi per le false fatturazioni Publitalia e ha patteggiato 6 mesi per un altro filone della vicenda Enimont.
Marcello De Angelis, candidato alla Camera dal Pdl in Abruzzo, esponente del gruppo neofascista Terza posizione, condannato a cinque anni di carcere in via definitiva per banda armata e associazione sovversiva, .
Domenico Nania, l'esponente di An candidato dal Pdl al Senato in Sicilia, ha avuto condanne definitive per reati legati alle violenze politiche.
Candidato anche Francesco Caruso, in lista per la Camera, nel collegio Veneto 2 per la Sinistra Arcobaleno, l'esponente napoletano dei No Global di accuse per reati legati alla violenza politica ne ha molteplici.
Questi non solo i soli, a voler elencare anche i condannati in primo grado o coloro che sono in attesa di giudizio, la lista si allungherebbe di molto.
Dite voi se sono queste persone a dover fare le leggi per noi.







3 commenti:
Questa potrebbe essere un'opzione interessante...
ELEZIONI: COSA FARE SE NESSUN PARTITO TI RAPPRESENTA?
E' SEMPLICE:PROTESTARE!
Lo prevede la Legge,e in particolare il
Testo Unico delle Leggi Elettorali D.P.R. 30 marzo 1957, n 361
che all'Articolo 104 punto 5 prevede che:5. Il segretario dell'Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000.
Quindi,cosa fare? E' semplice:
1) ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI CON I DOCUMENTI + TESSERA ELETTORALE E FARSI VIDIMARE LA SCHEDA
2) ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA), dicendo: "Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato!"
3) PRETENDERE CHE VENGA VERBALIZZATO IL RIFIUTO DELLA SCHEDA
4) ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO DI AGGIUGERE, IN CALCE AL VERBALE, UN COMMENTO CHE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO (ad esempio, ma ognuno decida il suo motivo: "Nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta")(D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 - Art. 104, GIÀ citato)
COSì FACENDO NON VOTERETE, ED EVITERETE CHE IL VOTO,NULLO O BIANCO, SIA CONTEGGIATO COME QUOTA PREMIO PER IL PARTITO CON PIù VOTI!!
Se facciamo così in tanti INTASEREMO I SEGGI, E L'INFORMAZIONE SERVA DOVRÀ PARLARNE!
Questa è la PRIMA AZIONE LEGALE e DI PROTESTA CONTRO L'INFAME LEGGE ELETTORALE!!!
Non cercate scuse: facciamo così e diamo il primo calcio nelle palle al sistema!
FORZA!
Andate a verificare su questo link:
http://www.malcolmx.it/riforme/leggi/testo-unico-leggi-elettorali.htm
e per sicurezza stampatevi l'Articolo 104 e portatelo con voi ai seggi.
Questo sì che SI PUO' FARE!
Fianco
Grande Fianco ... è proprio quello che farò io ... ne parlavo proprio sabato sera a cena di questo tipo di protesta ... spero che a seguire questa strada siano in molti.
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